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    November 30

    La felicità dilaga

     

    LA FELICITA’ DILAGA

     

    Quest’oggi vi parlerò di un altro evento che ha dell’incredibile e che ha avuto luogo sempre  tra le mura della mia facoltà. 

    Il fatto si svolse  qualche mese fa, mentre  mi dilettavo ad accompagnare un mio amico che doveva  affrontare un esame che io a mia volta avevo già affrontato e superato con immane sforzo e fatica. L’esame  consisteva in una prova scritta seguita da una orale, ma quest’ultima era accessibile se e solo se la prima era stata superata con successo. Per volere del professore, che si vantava tra l’altro di questa sua scelta ingegnosa , le due prove dell’esame dovevano essere sostenute nello stesso giorno. Ciò comportava  naturalmente uno sfruttamento eccessivo delle facoltà e delle capacità psico-fisiche( ridotti all’incapacità di scrivere e anche solo pensare termini come “metonimia”, ma questa è un’altra storia) dei suoi assistenti, sempre intenti a soddisfare ogni suo desiderio e piacere.

    Ad ogni modo, il mio amico, terminata la prova scritta, ansioso e in apprensione, attendeva  che venissero  resi noti i risultati , che se positivi  gli avrebbero consentito di intraprendere la seconda  ed ultima prova, quella orale. Dopo un’attesa di  più un’ora , finalmente ecco  che la porta dell’aula si spalancò lasciando fuoriuscire una figura che corrispondeva a quella di una delle assistenti del professore sopra citato.

    Questa chiamò per nome un gruppo di poche persone invitandole ad entrare e ad avere un confronto diretto con il docente. Quei poveri ragazzi, ignari di ciò che li attendeva, entrarono nell’aula e subito dopo il loro passaggio la porta si richiuse lasciando fuori di guardia l’assistente. La tensione e l’angoscia andava crescendo tra la massa informe di studenti che aspettava di sapere  quale fosse il proprio fato. I più coraggiosi mormoravano e bisbigliavano esprimendo i loro dubbi e paure, quando ad un certo punto una studentessa  si fece avanti ,senza che nessuno l’avesse chiamata, rivolgendo una domanda all’assistente che risultava essere l’unico tramite tra loro e l’entità indistinta, quasi astratta, del professore.

    Con un tono molto deciso la studentessa formulò la sua domanda  utilizzando nello specifico questi termini : “ PERCHE’ LORO SONO STATI CHIAMATI ??” .

    L’assistente, stupendo tutta la massa di studenti che tutto si aspettavano tranne che tale risposta, non si fece di certo pregare e rilasciò quasi sull’istante una risposta ad alta e possente voce,(voce che a dire il vero era in contrasto con la figura piccola e gracile da cui fuoriusciva  quel grido), esplicitando questo profondo e complesso pensiero pressappoco con questi termini:” QUELLI SONO STATI GLI UNICI BOCCIATI”

    In quel preciso istante, i ragazzi che prima  erano stati invitati ad entrare, ebbero la sfortunata idea di aprire timidamente la porta e uscire passando di fianco all’assistente , che urlava e sbandierava il triste motivo per cui erano stati effettivamente chiamati dal professore( quel suo  gridare a mio parere  sarebbe stato ad ogni modo udibile anche da dentro l’aula).  Dalla platea, la massa si curò ancora meno dell’uscita dalla stanza dei poveri bocciati mostrandosi addirittura esultante ,felice e gioiosa per aver appreso la spiacevole notizia riguardante  i bocciati, poiché la notizia non li riguardava . C’era chi si sarebbe messo a ballare, chi rideva per la gioia, il tutto davanti a coloro che stranamente sembravano avere  tutte le emozioni possibili , tranne l’allegria. Terminerò il racconto citando una frase pronunciata da una ragazza che aveva avuto il piacere  di entrare  nell’aula e che uscendo disse alla collega che aveva posto la fatidica domanda all’assistente :”Grazie per la domanda”.

     

     

     

    November 19

    FILM E DOPPIAGGIO

     
    RIVOLTO A TUTTI GLI APPASSIONATI DI FILMS E DI DOPPIAGGIO...MA NON SOLO
     
     
    Ecco qui il link di quello che  dovrebbe essere il sito migliore in assoluto sul doppiaggio e i doppiatori italiani. Da appassionato mi sento in dovere di consigliarlo  a tutti. http://www.antoniogenna.net/
    November 16

    Storia di un’aula che non esiste.

    Storia di un’aula che non esiste.

    Per chi non è a conoscenza dei fatti e degli eventi che si celano dietro la frase che  ho lasciato scritta nel mio nick su Messenger, assieme al mio nome, cercherò brevemente di  illustrarne il significato  nella maniera più chiara possibile.

    Per prima cosa vi dirò che l’aula R attualmente non esiste, o almeno così pare secondo le ultime notizie giunte a riguardo. Le uniche aule che sembra  fossero  già esistenti  (e il cui nome  è dato da una lettera dell’alfabeto e non da numeri )da quando mi sono iscritto alla mia facoltà ,  risultano essere le aule P e Q.

    Nei  quasi 3 anni che ho passato frequentando la mia facoltà ho avuto modo di assistere poi alla creazione di un’aula Z. Ma quest’aula ha avuto una brevissima vita (forse è esistita per un solo giorno, forse anche per meno). Giunto  ormai al terzo anno non mi sarei di certo aspettato che poi venisse creata un’aula R . Ma lasciate che vi racconti i fatti così come li ho vissuti.

     

    Pochi mesi fa ci fu offerta un’occasione per me e alcuni miei amici di visitare questa  misteriosa  quanto sconosciuta aula. Ma il mistero  si infittì quando chiedemmo al portinaio dove mai potesse essere questa nuovissima aula. Il portinaio ripeteva  infatti “ dovete salire fino alla seconda rampa di scale e poi andate a destra”, ma seguendo le sue indicazioni ci saremmo ritrovati irrimediabilmente  nella a noi notissima aula Q . Assecondando il portinaio seguimmo comunque le sue indicazioni. Ma l’evidenza ci dava ragione, quella era l’aula Q e non l’aula R. Ritornammo dal portinaio riponendogli la stessa domanda riguardo l’ubicazione dell’aula R e rimproverandogli  che le volte precedenti ci aveva dato delle indicazioni inesatte se non completamente errate. Il portinaio , con un tono di voce apparentemente abbastanza alterato, allora pronunciò le seguenti parole “ NO PERCHE’ L’AULA Q  E’ L’AULA R… ADESSO CHE C’E’ UN ESAME  E’ L’AULA Q, MA POI, CON L’ALTRO ESAME, E’ L’AULA R”.

    Inutile dire che ci sembrava di essere appena entrati nel fantastico quanto folle mondo inventato da Charles Lutwidge Dodgson  nel suo “Alice nel paese delle meraviglie” e di stare a parlare con il cappellaio matto in persona.

    Successivamente, dei fogli  collocati presso alcune delle bacheche della nostra facoltà ci informarono sull’esatta ubicazione dell’aula R, che sembrava finalmente  fosse diventata una vera aula, ma infine pochi giorni fa, assistendo ad un altro esame (vi chiederete “ ma questo tizio che scrive assiste solo agli esami degli altri o ne fa anche di propri ??” , ma questa è un’altra storia),  che si doveva svolgere appunto in aula R, ci venne mostrata quella che sembrerebbe essere la verità. In realtà questa volta l’aula R era stata scambiata  per l’aula P. Ma almeno questa volta il portinaio  ebbe il buon senso di affermare che l’aula R non esistesse affatto con questa frase ad ogni modo un po’ sconcertante “L’AULA R ?? … ADESSO NON C’E’ ”

    October 24

    Salve a Tutti

     
    Benvenuti nel mio Blog .  Spero con il tempo di poter decorare in maniera decente questo blog, così da renderlo gradevole e interessante.